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programmazionefase di PROGRAMMAZIONE

  Fonte finanziaria: Delibera C.I.P.E. 135/2012
  Descrizione oggetto di intervento:
L’area oggetto dell’intervento può essere suddivisa in due macro superfici:

  • Impianto originario: interessati dai presenti lavori risultano l’ala denominata "R" situata a Sud, i padiglioni "A e B" in muratura e la chiesa del IXX sec. edificata in posizione baricentrica rispetto al complesso;
  • Area di nuova edificazione: ampliamento definito da padiglioni denominati "ale" costituenti quattro corpi di fabbrica in c.a.

Impianto originario si compone sostanzialmente di una cortina esterna costituita da file di loculi in muratura e cls con copertura piana, a cui fa eccezione l’ala "R", con struttura portante verticale in muratura di pietre e solette in putrelle di ferro, laterizio e soletta in cls; solaio in sap e copertura a doppia falda con struttura portante in legno. Morfologicamente definita da un portico antistante il loculario, in cui il colonnato in monoliti di pietra, capitelli e rivestimento in lastre di travertino ne determinano l’aspetto monumentale.
La chiesa è utilizzata per le funzioni cimiteriali, si articola su due livelli di cui uno interrato. È costituita da un corpo di fabbrica con prospetto principale in mattoni faccia a vista, restante in pietrame grossolano irregolare, ciottoli e legante con spessore complessivo di circa 60 cm. La copertura è a tre falde, con struttura portante in legno. Cornici artistiche arricchiscono il complesso.
Due padiglioni denominati "A" e "B", posizionati lateralmente alla chiesa, di impianto rettangolare, posti di fronte tra loro con loculi disposti ortogonalmente ai prospetti principali, sono collegati per mezzo di una copertura in c.a. che definisce un corridoio. Sono realizzati in muratura portante, solette in c.a. e copertura piana in laterocemento rivestita con membrana bituminosa costituente il manto impermeabilizzante.
Area di nuova edificazione: Blocchi strutturali in c.a. su due livelli, seminterrato e terra, divisi tra loro da giunti tecnici, con porticato antistante il fronte principale. Ogni area è scandita da 4/5 livelli di loculi.
I blocchi, denominati "ale" di più remota realizzazione (A,B,C– D,E,F) sono organizzati secondo due ferri di cavallo posti uno di fronte a l’altro, con struttura di copertura a capanna in c.a. alternata a padiglioni nei punti di intersezione tra ali; manto in eternit.
Sono inoltre presenti due complessi di forma quadrata con corte interna, di cui il primo avente tetto a padiglione (G,H,I,L), ed il secondo, di più recente realizzazione e minore dimensione, con tetto piano e manto impermeabilizzante in guaina bituminosa (V,W,X,Y).
  Epoca di costruzione: Dal IXX sec.

comitero lotto 2

  Descrizione dello stato di danno:
Il quadro fessurativo è individuabile in larga parte in presenza dei giunti tecnici, ove per i moti propri degli elementi, si sono avute rotture e fessurazioni. Su elementi strutturali quali travi, pilastri, nodi ed impalcati, si sono prodotte significative lesioni con danneggiamento dei rivestimenti, delle guaine e delle lastre di copertura, che hanno prodotto infiltrazioni generanti danneggiamenti strutturali e finiture. In particolare si indica nelle differenti aree, il quadro rilevato:
Area storica:
Chiesa: le principali lesioni si sono avute a seguito del distacco dei maschi murari, oltre a dissesto di cornici e lesioni verticali sulle pareti, in corrispondenza delle luci. Distacco parziale dell’intonaco e della malta di allettamento.
Ala R: diverse lesioni profonde sul paramento murario, sulle chiavi di volta del porticato, distacco del rivestimento in travertino, scivolamento in più punti del manto in coppi, con conseguenti elevate infiltrazioni di acqua e marcescenza della struttura portante in legno.
Padiglioni A-B: Il maggior quadro fessurativo si è avuto in presenza del collegamento dei corpi principali con la soletta in c.a., comprendendo anche l’estradosso della stessa, causando lacerazioni diffuse della membrana impermeabilizzante e copiose infiltrazioni di acqua sui prospetti e sul soffitto. Sul fronte dei loculi si sono generate fessurazioni che hanno provocato rotture e distacco delle cornici di marmo.
Area nuova:
Tutte le ali risultano danneggiate nei seguenti modi:

  • Distacco dei giunti tecnici, di intonaci, finiture superficiali, rivestimenti, etc…
  • Lesioni e scivolamento dei manti di copertura nelle ali da A ad F, con conseguente lacerazione delle lastre di eternit.
  • In presenza del danneggiamento o scorrimento del manto di copertura risultano copiose infiltrazioni di acqua meteorica con deterioramento degli elementi strutturali.

  Esito di agibilità: B

  Importo finanziato: € 400.000,00

  C.U.P. G97E13001720001

 

progettazionefase di PROGETTAZIONE

  Tipologia di intervento:
Restauro e risanamento conservativo

  R.U.P:
Geom. Ennio Cingoli
  Progettista:
Ing. Giuseppe Di Domenicantonio
Geom. Tino Sacchini

comitero lotto 2 tav1
comitero lotto 2 tav2clicca per ingrandire

  Descrizione scelte progettuali:

Chiesa: rimozione totale del manto in coppi e del sottostante piano di posa in tavelloni e laterizio, con sostituzione del tavolato in legno di castagno e realizzazione di manto impermeabilizzante in bitume. Reimpiego dei coppi ove possibile. Sostituzione totale dei canali di gronda e discendenti.
Inserimento di catene per il ripristino del comportamento scatolare. Nelle murature portanti, iniezioni di miscela a base di cemento, sarcitura, rifacimento parziale delle cornici sagomate sulle pareti interne ed esterne.
Completa rimozione e sostituzione dell’intonaco esterno lesionato.
Ala R: si prevede la parziale rimozione del manto in coppi e relativa orditura secondaria, con pulizia degli elementi lignei ove possibile. Totale sostituzione dei canali di gronda e discendenti.
Consolidamenti della muratura tramite iniezioni di miscele a base di cemento. Perforazioni armate in presenza di lesioni di maggior rilievo. Ripresa di intonaco, sostituzione del travertino ove necessario, stuccatura, rasatura, fondo fissante e tinteggiatura delle pareti. Manutenzione e messa a norma dell’impianto elettrico.
Padiglioni A e B: medesime lavorazioni dell’ala R, con adeguamento delle lavorazioni al differente manto di copertura.
Ale: interventi finalizzati alla riparazione della copertura sulle ale A-B-C-D-E-F dotate di manto in cemento amianto. Su tali blocchi si prevede la rimozione e bonifica dell’eternit, con le necessarie operazioni a corredo, compresa la sostituzione delle lattonerie. Riparazione delle aree in c.a. mediante asportazione del cemento ammalorato, trattamento con prodotti passivanti dei ferri. Ricostruzione locale degli elementi in cls, sarcitura delle lesioni, riprofilatura, sostituzione locale di pavimentazione, ripresa di intonaci, stuccatura e rasatura degli intonaci.

 

attuazionefase di ATTUAZIONE

Affidamento
  Procedura d'appalto:
  Data di pubblicazione del bando:    Scadenza:
  Importo lavori a base d'asta:     Importo lavori:

 

Esecuzione
  Direttore lavori:
  Coordinamento sicurezza:
  Impresa esecutrice:
  Data inizio lavori:   Data fine lavori: